I giochi a quiz sono ormai una presenza regolare in molte settimane scolastiche. Kahoot! dichiara che più di 10 milioni di insegnanti utilizzano la sua piattaforma, ma l’attività in classe non significa necessariamente che gli studenti stiano imparando. In un episodio di This Week with EdSurge di EdSurge, due esperti di istruzione discutono di ciò che rende i giochi strumenti educativi anziché semplicemente un intrattenimento.
Liz Crawford, direttrice senior e responsabile globale dell’istruzione di Kahoot!, afferma che il coinvolgimento è importante solo quando porta a risultati di apprendimento. Cita più di 300 studi indipendenti sottoposti a revisione paritaria e afferma che, in media, gli studenti che usano Kahoot! con regolarità ottengono risultati superiori di circa un voto. Crawford indica la pratica del recupero delle informazioni e il feedback immediato come caratteristiche fondamentali dei giochi. Aggiunge che gli insegnanti possono rimuovere i timer e i punti basati sulla velocità e usare il creatore basato sull’intelligenza artificiale della piattaforma per trasformare i propri materiali in quiz modificabili.
Matthew Farber, professore associato di tecnologia educativa all’Università del Colorado del Nord ed ex insegnante di studi sociali alle scuole medie, afferma che i giochi a quiz sono spesso attività di ripasso con un timer. Avverte che usarli per assegnare voti può essere problematico e distingue la gamification dall’apprendimento basato sui giochi.
Farber descrive i “Kahoot! alla cieca”, che usano domande sui neuromiti per trasformare le risposte errate in occasioni di insegnamento. Sostiene inoltre l’abbinamento di giochi narrativi e romanzi e dà la priorità al gioco rispetto ai punti.
Fonti: EdSurge.