In occasione del Black History Month, la cantante Arlo Parks, la modella e attivista Eunice Olumide, l’attivista per i diritti delle persone con disabilità Ade Adepitan e il fotografo Vanley Burke condividono i libri, gli artisti, i momenti culturali e le figure storiche che hanno influenzato le loro identità e ambizioni.
Parks, 26 anni, attribuisce ad All About Love di bell hooks il merito di averla aiutata a comprendere il legame, il desiderio e la sensibilità. Anche la musica britannica è stata centrale nella sua formazione: cita Radiohead, Massive Attack, Portishead e Burial tra gli artisti che hanno plasmato il suo approccio al suono, ai generi e all’atmosfera di Londra.
Indica tra le importanti influenze nere scrittori e artisti come Zadie Smith, Steve McQueen e Donald Rodney. Parks afferma di essere preoccupata per la crescita della retorica anti-trans, mentre il fondo Arts Everywhere e gli sforzi più ampi per migliorare l’accesso del pubblico all’arte l’hanno incoraggiata. Se fosse primo ministro per un giorno, la sua priorità sarebbe proteggere la salute e l’istruzione dei giovani.
Olumide, 39 anni, sottolinea l’antologia Loud Black Girls per la varietà di voci ed esperienze che raccoglie. Il suo lavoro con artisti come Lauryn Hill, i Roots, Skepta, Wu-Tang Clan e Roots Manuva ha rafforzato la sua convinzione che le persone non dovrebbero essere costrette a rimpicciolirsi per adattarsi alla società.
Descrive l’emergere del grime come suono britannico distintivo come un momento culturale particolarmente significativo, affermando che ha portato il linguaggio e le realtà dei giovani emarginati al centro della cultura britannica. L’attivista e politica nigeriana per i diritti delle donne Margaret Ekpo è la figura storica che l’ha influenzata maggiormente.
Olumide sostiene la necessità di legami più forti tra istruzione, cultura e opportunità economiche, compresi un’istruzione creativa adeguatamente finanziata, percorsi retribuiti per entrare nei vari settori e un migliore orientamento professionale. È inoltre preoccupata per la pressione sui servizi pubblici, sull’istruzione e sulle arti, sebbene accolga con favore il maggiore riconoscimento dell’ampiezza della storia britannica.
Adepitan, 53 anni, afferma che King Leopold’s Ghost di Adam Hochschild ha approfondito la sua comprensione dell’Africa, del razzismo e delle radici storiche delle moderne condizioni sociali e politiche. Tra le sue influenze musicali figurano Shut Up and Dance, Soul II Soul e Massive Attack, mentre le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Londra 2012 si distinguono come celebrazione della cultura diversificata della Gran Bretagna.
Anche per Adepitan l’istruzione sarebbe la prima priorità al governo. Propone di proteggere i finanziamenti per le scuole statali e suggerisce che le persone altamente istruite potrebbero dedicare del tempo all’insegnamento come modo per contribuire alla società. Indica James Baldwin come la figura storica nera che l’ha influenzato maggiormente, elogiando il coraggio dello scrittore e la sua capacità di affrontare l’ingiustizia.
Adepitan afferma che il dibattito politico è stato troppo spesso alimentato dalla rabbia per l’immigrazione, i sussidi, la tassazione e la regolamentazione. Ritiene positivo il crescente interesse del pubblico per la politica, soprattutto dopo un periodo segnato da sconvolgimenti politici e dalla pandemia di Covid. Lo sport e la famiglia, afferma, restano le fondamenta di una vita appagante.
Burke, 75 anni, indica il lavoro dei fotografi neri Gordon Parks e James Van Der Zee come un’influenza sul suo stile visivo. Catch a Fire di Bob Marley resta per lui particolarmente importante, insieme alla musica di Burning Spear, Culture, Stevie Wonder e Nina Simone.
La liberazione di Nelson Mandela è il momento culturale che Burke ricorda più intensamente, in parte perché si trovava in Africa quando avvenne. Marcus Garvey è la figura storica che ammira di più; lo descrive come un visionario e al tempo stesso un organizzatore efficace, le cui idee continuano a influenzare l’Africa e la diaspora nel suo complesso.
Se fosse primo ministro, Burke darebbe priorità al riconoscimento della storia e delle conseguenze della schiavizzazione degli africani e del colonialismo, insieme a piani seri per le riparazioni. Afferma che nessuno sviluppo politico lo ha davvero rinvigorito, perché la Gran Bretagna torna ripetutamente allo status quo; cita gli effetti delle privatizzazioni, la vendita degli alloggi comunali e il declino dell’industria manifatturiera come eredità dell’epoca di Margaret Thatcher.
I quattro partecipanti offrono prospettive diverse sulle tensioni generazionali. Parks ritiene che le generazioni possano trovare un terreno comune con attenzione e cura, mentre Olumide afferma che le persone più anziane e quelle più giovani spesso sottovalutano le difficoltà affrontate le une dalle altre. Adepitan indica le diverse pressioni vissute dalle generazioni successive, tra cui il terrorismo, i social media e i costi delle abitazioni. Burke afferma che la comunicazione limitata e il cambiamento delle esigenze legate all’equilibrio tra vita e lavoro rendono più difficile per le generazioni sostenersi a vicenda.
Fonti: The Guardian Education.