I chatbot basati sull’IA possono rispondere in pochi secondi alle domande degli elettori sui candidati politici, ma un accesso rapido alle informazioni non garantisce che siano affidabili o complete. Un articolo di opinione pubblicato su EdSurge sostiene che le scuole dovrebbero insegnare agli studenti a verificare da dove provengono le risposte generate dall’IA e a trarre conclusioni proprie.
L’autore fa riferimento alla propria esperienza di volontario presso Project Vote Smart, che forniva informazioni imparziali sui candidati. Un tempo gli elettori chiamavano la sua linea telefonica per ottenere dettagli; oggi informazioni analoghe sono facilmente disponibili online. Gli elettori si trovano però davanti a un panorama affollato di affermazioni contrastanti, compresi i contenuti condivisi nelle camere dell’eco dei social media. L’articolo cita un sondaggio del Pew Research Center del 2023, secondo cui il 61% degli adulti statunitensi ha affermato che le conversazioni politiche con persone con cui era in disaccordo risultavano stressanti e frustranti.
L’articolo avverte che un chatbot può fornire una risposta senza chiarire se si basi su documenti verificati, commenti di parte o affermazioni prive di fondamento. Gli studenti dovrebbero quindi imparare a chiedersi come sono state selezionate le informazioni, quali fonti le sostengono e che cosa potrebbe essere stato tralasciato. Anche fatti esatti possono offrire un quadro incompleto se rappresentano una sola delle parti.
L’autore afferma che gli educatori dovrebbero distinguere tra l’uso dell’IA per trovare informazioni e il fare affidamento su di essa per formulare giudizi. Per esempio, un chatbot potrebbe aiutare a reperire i dati sulle votazioni di un candidato, ma gli studenti dovrebbero decidere autonomamente che cosa significhino quei dati alla luce dei propri valori e delle proprie priorità. Dovrebbero essere in grado di spiegare il proprio ragionamento, distinguere le prove dalle interpretazioni e individuare che cosa potrebbe far loro cambiare idea.
L’articolo invita inoltre gli studenti a discutere di informazioni politiche con persone che hanno opinioni diverse. Confrontare le interpretazioni degli stessi dati può mettere in luce le supposizioni e aiutare gli studenti a esercitarsi nell’ascolto, nel porre domande e nel riconsiderare le proprie posizioni.
L’autore, oggi membro del consiglio direttivo di Vote Smart, presenta Civic Sage, il chatbot basato sull’IA dell’organizzazione, progettato per fornire informazioni fattuali senza generare opinioni o argomentazioni persuasive. L’articolo descrive strumenti di questo tipo come un mezzo per ampliare l’accesso alle informazioni, sottolineando però che gli studenti devono comunque esaminare attentamente le risposte e sviluppare un giudizio indipendente prima di votare per la prima volta.
Fonti: EdSurge.