Damián Bernabéu, insegnante di formazione professionale di 63 anni con 36 anni di esperienza, afferma di essere rimasto ferito quando la polizia è intervenuta contro un gruppo di insegnanti in sciopero nel centro di Madrid il 19 ottobre. Ha sporto denuncia presso un tribunale di turno, descrivendo la risposta della polizia come «forza bruta contro persone completamente pacifiche».
La manifestazione si era spostata dall’esterno della direzione regionale dell’istruzione, in Calle de Alcalá, al Palacio de Santoña, dove era in corso un evento con la presidente regionale Isabel Díaz Ayuso. Bernabéu afferma che un agente lo ha spinto con uno scudo, facendolo cadere contro un muro. Ha riportato contusioni e gonfiore alla schiena, che, dice, gli rendono doloroso alzarsi da una sedia o dal letto.
Bernabéu è stato medicato più tardi quel giorno presso l’ospedale universitario 12 de Octubre. Ha detto di essere rimasto colpito dal contrasto tra la gentilezza dello studente di formazione professionale che lo ha assistito e il comportamento dell’agente di polizia. L’insegnante ha raccontato di aver cercato di parlare con l’agente dopo essersi rialzato con l’aiuto di un altro manifestante, chiedendogli se avessero figli e cosa avrebbero raccontato loro sul fatto di picchiare gli insegnanti.
Gli insegnanti presenti alla protesta chiedevano cambiamenti, tra cui meno ore di lezione e retribuzioni più alte. La preoccupazione personale di Bernabéu è la fine del suo contratto quest’estate. Afferma che il governo regionale di Madrid non ha rinnovato neppure i contratti di circa 18 insegnanti di formazione professionale che conosce, molti dei quali con decenni di esperienza.
Bernabéu faceva parte del Corpo degli insegnanti tecnici della formazione professionale, una categoria dichiarata estinta dalla legge spagnola sull’istruzione LOMLOE. La legge ha previsto un percorso che consente agli insegnanti di passare al corpo dei docenti della scuola secondaria, imponendo loro di ampliare le proprie qualifiche. Dice di sperare di trovare un modo per tornare a lavorare.
I sindacati affermano che oltre 10 persone sono rimaste ferite durante la manifestazione del 19 ottobre e una protesta distinta all’Università Complutense di Madrid il 14 ottobre. Hanno presentato denunce riguardo alle azioni della polizia, mentre il comitato di sciopero degli insegnanti ha chiesto alla Delegazione del Governo di svolgere un’indagine. In seguito, la responsabile regionale dell’istruzione di Madrid, Mercedes Zarzalejo, ha scritto sui social media che gli scioperanti «non vogliono la pace nelle strade, vogliono Parigi».
Bernabéu afferma di aver già attraversato periodi di disoccupazione, anche nel 2017, e di aver ricevuto cure psicologiche per lo stress. Insegnava soprattutto elettricità e dice che i laboratori e le attrezzature della formazione professionale sono cambiati poco, nonostante i progressi tecnologici. Rimane determinato a continuare a sostenere lo sciopero: dopo una telefonata di suo figlio, anche lui insegnante, si è alzato per partecipare a un’altra protesta per l’istruzione.
Fonti: El País Educación.