Centinaia di migliaia di persone dovrebbero partecipare alle manifestazioni in tutta la Francia, mentre i sindacati indicono uno sciopero nazionale che coinvolgerà il personale ospedaliero, gli addetti al controllo del traffico aereo, i lavoratori delle poste, gli insegnanti e i ferrovieri. L’azione dovrebbe causare disagi in diversi settori, tra cui i trasporti e l’istruzione.

Le manifestazioni riuniscono proteste contro l’aumento del costo della vita, i tagli alla spesa pubblica e le condizioni del sistema scolastico. Gli studenti delle scuole superiori hanno continuato a bloccare gli istituti, denunciando classi sovraffollate ed edifici fatiscenti. Sono state bloccate anche alcune facoltà universitarie. Gli studenti affermano che le proposte del governo di limitare il numero di alunni per classe in alcuni casi e di concedere prestiti agli enti locali per la ristrutturazione delle scuole non sono sufficienti.

I sindacati degli insegnanti, compresi quelli che rappresentano il personale delle scuole private, hanno aderito alla proclamazione dello sciopero. Il ministero dell’Istruzione prevede che vi parteciperà quasi il 18% degli insegnanti delle scuole dell’infanzia e primarie; anche i sindacati si aspettano uno sciopero degli insegnanti delle scuole secondarie.

In vista della mobilitazione, i quattro principali sindacati ferroviari francesi hanno criticato i tagli di bilancio proposti dal governo, sostenendo che aggraverebbero la povertà, ridurrebbero la sicurezza sociale, congelerebbero gli stipendi dei dipendenti statali e limiterebbero gli investimenti nelle misure ambientali. Il governo fatica a far approvare un bilancio con riduzioni della spesa in un Parlamento diviso, mentre il debito pubblico si avvicina al 120% della produzione economica.

L’operatore ferroviario nazionale SNCF ha avvertito che ci saranno disagi sulle linee regionali e in alcune zone dell’area metropolitana di Parigi. Anche i lavoratori portuali hanno annunciato disagi nei porti francesi.

Le organizzazioni per i diritti hanno criticato quelle che descrivono come un’intensa attività di polizia e restrizioni alle manifestazioni. La Lega francese per i diritti umani ha dichiarato che le misure riflettono una «svolta autoritaria» volta a soffocare il dissenso. La leader della CGT, Sophie Binet, ha messo in guardia da una pericolosa deriva autoritaria, mentre la leader della CFDT, Marylise Léon, ha affermato che le manifestazioni devono essere visibili. Le autorità hanno limitato le proteste in alcuni centri cittadini e imposto il coprifuoco in determinate zone.

Le proteste si svolgono negli ultimi mesi del mandato del presidente Emmanuel Macron, in un contesto di pressioni politiche ed economiche interne. Marine Le Pen, candidata di estrema destra e contraria all’immigrazione, registra un forte consenso nei sondaggi in vista delle elezioni presidenziali del 2027, secondo quanto riferito.

Fonti: The Guardian Education.